Con l'arrivo dell'estate, caldo e afa possono rendere gli ambienti domestici meno confortevoli. Per migliorare il benessere in casa si ricorre spesso a condizionatori e deumidificatori, due apparecchi che, pur contribuendo entrambi a rendere l'aria più piacevole, funzionano in modo diverso e rispondono a esigenze differenti.
Vediamo quali sono le principali differenze e le caratteristiche che li contraddistinguono.
Come funziona un condizionatore
Il condizionatore ha il compito di abbassare la temperatura dell'ambiente. Attraverso un circuito frigorifero contenente un gas refrigerante, aspira l'aria calda presente nella stanza, la raffredda e la reimmette nell'ambiente.
Durante questo processo elimina anche parte dell'umidità presente nell'aria, motivo per cui molti modelli dispongono della funzione di deumidificazione.
Tra le principali caratteristiche del condizionatore troviamo:
- raffrescamento dell'ambiente;
- regolazione della temperatura desiderata;
- riduzione dell'umidità come effetto secondario del raffrescamento;
- disponibilità di diverse modalità di funzionamento, come raffrescamento, deumidificazione, ventilazione e, nei modelli a pompa di calore, riscaldamento.
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Quando conviene sceglierlo?
Il condizionatore è la scelta ideale se la tua casa raggiunge temperature molto elevate (oltre i 28-30 gradi) e se l'aria calda non si dà una regolata nemmeno nelle ore notturne.
I vantaggi:
- raffreddamento rapido e preciso delle stanze.
- possibilità di impostare la temperatura esatta desiderata.
- quasi tutti i modelli moderni hanno anche la funzione "solo deumidificazione".
Come funziona un deumidificatore
Il deumidificatore, invece, non raffredda l'aria ma ne riduce il contenuto di umidità. L'aria viene aspirata all'interno dell'apparecchio, privata dell'acqua in eccesso e successivamente reimmessa nell'ambiente.
L'acqua estratta viene raccolta in un serbatoio oppure convogliata direttamente in uno scarico continuo.
Le principali caratteristiche del deumidificatore sono:
- riduzione dell'umidità presente nell'aria;
- miglioramento della sensazione di comfort;
- prevenzione della formazione di muffe e condensa;
- supporto all'asciugatura del bucato negli ambienti interni.
Quando conviene sceglierlo?
Il deumidificatore è perfetto se la temperatura di casa non è eccessiva, ma la percentuale di umidità è molto alta (sopra il 60-70%). È ottimo anche per chi non tollera i flussi d'aria fredda o soffre di dolori cervicali.
I vantaggi:
- consumi elettrici decisamente più bassi rispetto a un condizionatore.
- non richiede installazioni fisse o tubi che escono dalla finestra.
- si può spostare facilmente da una stanza all'altra.
- asciuga rapidamente il bucato steso in casa.
Domande frequenti (faq) sull'acquisto
1. il deumidificatore rinfresca davvero la stanza?
Non abbassa la temperatura reale indicata sul termometro, ma riduce la temperatura percepita dal nostro corpo. Il caldo afoso è fastidioso perché l'umidità impedisce la naturale sudorazione; togliendo l'umidità, il corpo si raffredda da solo e l'aria sembra subito più fresca.
2. Quanto consumano in bolletta?
Il deumidificatore consuma molto meno: in media tra i 200 e i 400 watt. Un condizionatore d'aria standard consuma dai 700 ai 1200 watt (anche se i modelli con tecnologia inverter riducono i consumi una volta arrivati a temperatura). Se il budget energetico è limitato, il deumidificatore vince la sfida dei consumi.
3. Posso usare la funzione deumidificatore del condizionatore per risparmiare?
Sì, quasi tutti i condizionatori moderni hanno la modalità "dry" (spesso indicata con il simbolo di una goccia). In questa modalità il motore gira a una velocità inferiore, riducendo i consumi rispetto al raffrescamento classico e togliendo il senso di afa.
4. Serve un tecnico per installarli?
Per il deumidificatore no: basta collegare la spina alla presa di corrente. Per il condizionatore fisso (split) è obbligatorio per legge l'intervento di un tecnico certificato. Esistono anche condizionatori portatili che non richiedono installazione, ma hanno bisogno di un tubo flessibile per scaricare l'aria calda fuori da una finestra.
5. Quale impostazione è più salutare per la notte?
Dormire con il condizionatore acceso al massimo può causare mal di gola o torcicollo. Per la notte, la scelta più salutare è attivare la funzione di sola deumidificazione oppure la modalità "night/sleep" del condizionatore, che regola la temperatura in modo dolce per non creare sbalzi termici eccessivi rispetto all'esterno.