Etichetta energetica: come leggerla prima di scegliere climatizzatore o riscaldamento

Pubblicato da Guglielmo Manzo il

Davanti a due climatizzatori simili, con prezzi diversi, l'etichetta energetica è uno dei pochi strumenti oggettivi per capire quale dei due ti costerà meno nel tempo. Il problema è che molti la guardano solo per la lettera e ignorano il resto.

Vediamo cosa c'è scritto davvero e come usarla.

A cosa serve l'etichetta energetica

L'etichetta energetica europea (Energy Label) è una scheda standardizzata che accompagna molti apparecchi venduti nell'Unione Europea. Ogni produttore deve calcolare le prestazioni dei propri modelli con gli stessi criteri, così chi compra può confrontarli alla pari, anche se i marchi sono diversi.

Per chi si occupa di clima in casa, l'etichetta riguarda tra gli altri:

  • climatizzatori e pompe di calore;
  • caldaie e apparecchi per il riscaldamento degli ambienti;
  • scaldacqua e sistemi per l'acqua calda sanitaria.

La scala delle classi: attenzione a quale stai guardando

La scala più diffusa va dalla A (verde, massima efficienza) alla G (rosso, minima), senza il simbolo "+", ed è quella che si trova oggi su frigoriferi, lavatrici e altri elettrodomestici. Nel settore della climatizzazione, però, il passaggio non è uniforme: su diversi climatizzatori e apparecchi per il riscaldamento potresti trovare ancora la scala precedente, con classi come A+++, A++ e A+, fino alla D.

In pratica due etichette con la stessa lettera non sono confrontabili se usano scale diverse. Una A++ della vecchia scala e una B della nuova possono avere prestazioni molto simili. Per confrontare due modelli, controlla sempre che le etichette siano dello stesso tipo e guarda i valori numerici.

I numeri che contano davvero: SEER e SCOP

Sull'etichetta di un climatizzatore o di una pompa di calore compaiono due indici stagionali:

  • SEER: misura l'efficienza in raffrescamento. Più è alto, meno energia serve per produrre lo stesso freddo.
  • SCOP: misura l'efficienza in riscaldamento. Anche qui, più è alto, meglio è.

Sono indici "stagionali" perché non indicano il funzionamento in un solo momento, ma simulano le condizioni reali di un'intera stagione, con temperature esterne che cambiano. A parità di classe, un SEER o un SCOP più alto significa consumi più bassi.

Cos'altro troviamo sull'etichetta energetica

Oltre alla classe e agli indici, ci sono altre informazioni utili:

  • Consumo energetico annuo, espresso in kWh, per farti un'idea dei costi in bolletta.
  • Potenza dell'apparecchio, da confrontare con le dimensioni dell'ambiente.
  • Livello di rumorosità, in decibel, importante soprattutto per l'unità interna in camera da letto e per quella esterna vicino ai vicini.
  • QR code, che apre la scheda ufficiale del prodotto nella banca dati europea EPREL, dove i dati sono verificabili.

Come usarla per scegliere davvero

  1. Parti dalle tue esigenze: metratura, esposizione, uso prevalente (solo estate, anche inverno, tutto l'anno).
  2. Confronta modelli con la stessa potenza, altrimenti i numeri non dicono nulla.
  3. Guarda SEER e SCOP, non solo la lettera: sono loro a indicare quanto consumerai.
  4. Controlla la rumorosità se l'unità va in un ambiente dove dormi o lavori.
  5. Verifica il QR code per leggere i dati completi dalla fonte ufficiale.

Conviene pagare di più per una classe migliore?

Di solito un apparecchio più efficiente costa di più all'acquisto, ma consuma meno per tutta la sua vita. Quanto ti conviene dipende da quanto lo usi: se un climatizzatore funziona solo poche settimane l'anno, la differenza in bolletta sarà limitata. Se invece lo usi in estate e in inverno come pompa di calore, un SCOP alto si ripaga più in fretta. È un calcolo da fare caso per caso, meglio con un tecnico che conosca la casa.

Domande frequenti

Una classe A è sempre meglio di una B?
Se le etichette usano la stessa scala e i prodotti hanno la stessa potenza, sì. Se le scale sono diverse, la lettera da sola non basta.

Dove trovo l'etichetta?
Deve essere visibile sul prodotto, nei punti vendita e negli annunci online, e accompagna la documentazione dell'apparecchio.

Il QR code serve davvero?
Sì: rimanda alla scheda ufficiale in EPREL, dove puoi controllare i dati dichiarati dal produttore.