Riscaldamento 2026-2027: quando si accende e come arrivarci pronti

Pubblicato da Guglielmo Manzo il

L'estate sta finendo e, con le prime sere più fresche, la domanda che ogni anno milioni di italiani si pongono torna puntuale: da quando si può accendere il riscaldamento? E, soprattutto: la caldaia è in regola per affrontare l'inverno senza sorprese (e senza multe)?

In questa guida trovi il calendario aggiornato per zona climatica, gli obblighi di legge su manutenzione e controllo fumi, i rischi in caso di inadempienza e qualche consiglio pratico per risparmiare in bolletta fin dal primo giorno di accensione.

Il calendario di accensione per zona climatica

La normativa di riferimento resta il DPR 74/2013 (in continuità con il DPR 412/1993), che divide il territorio italiano in sei zone climatiche in base ai gradi giorno, cioè alla rigidità del clima invernale locale. Ogni zona ha una propria finestra di accensione e un numero massimo di ore giornaliere di utilizzo:

Zona climatica Periodo di accensione Ore massime al giorno
A 1 dicembre – 15 marzo 6 ore
B 1 dicembre – 31 marzo 8 ore
C 15 novembre – 31 marzo 10 ore
D 1 novembre – 15 aprile 12 ore
E 15 ottobre – 15 aprile 14 ore
F Nessun limite Tutto l'anno

In pratica, le zone montane e gran parte del Nord Italia (zona E, come Milano, Torino, Verona, Udine) possono già accendere i termosifoni dalla metà di ottobre, mentre le grandi città del Centro come Roma (zona C) dovranno aspettare metà novembre. Le zone più calde del Sud e delle isole (A e B) partono solo a dicembre.

Va ricordato che i Comuni possono comunque emettere ordinanze locali per anticipare l'accensione in caso di ondate di freddo improvvise, oppure per ridurre le ore consentite in un'ottica di risparmio energetico: vale sempre la pena controllare eventuali comunicazioni del proprio Comune prima di accendere l'impianto.

Per chi ha un riscaldamento autonomo, queste date non sono vincolanti nello stesso modo: restano comunque validi i limiti di ore giornaliere e la temperatura massima consentita negli ambienti (20°C per abitazioni, scuole e uffici; 18°C per attività industriali e artigianali).

Prima di accendere: la caldaia è davvero pronta?

Il momento subito precedente all'accensione è quello ideale per verificare lo stato dell'impianto, non quando il freddo è già arrivato e i tecnici sono sommersi di richieste. Ecco cosa controllare.

Manutenzione ordinaria: obbligatoria ogni anno

Secondo il DPR 74/2013, tutti gli impianti termici devono essere sottoposti a manutenzione periodica, generalmente annuale, secondo le indicazioni riportate nel libretto d'uso e manutenzione del generatore. L'intervento comprende in genere:

  • pulizia del bruciatore e degli scambiatori;
  • controllo delle sicurezze e della pressione dell'impianto;
  • verifica del circolatore;
  • pulizia obbligatoria del sifone di scarico condensa (per le caldaie a condensazione), il cui intasamento può causare corrosione interna e danni costosi.

Controllo dell'efficienza energetica (il "bollino")

Distinto dalla manutenzione ordinaria è il controllo dell'efficienza energetica, che include l'analisi dei fumi e la prova di combustione, e che genera il rapporto di controllo tecnico (il cosiddetto bollino blu o verde a seconda della Regione). La sua frequenza dipende da potenza, combustibile ed età del generatore: per una caldaia domestica standard è spesso richiesta ogni 2 o 4 anni, ma conviene sempre verificare quanto riportato sul libretto di impianto.

Cosa rischia chi salta i controlli

Non si tratta solo di un tema di sicurezza: la normativa prevede sanzioni economiche concrete in caso di inadempienza, che possono arrivare fino a 3.000 € per il mancato controllo fumi e fino a 600 € per un libretto di impianto assente o non aggiornato. A questo si aggiunge un rischio meno visibile ma altrettanto concreto: una caldaia non revisionata consuma di più, con un possibile aumento dei consumi stimato fino al 15-20% rispetto a un impianto ben tarato.

Consigli pratici per risparmiare fin dalla prima accensione

  • Non aspettare l'ultimo momento. Prenotare la manutenzione a settembre significa tempi di attesa più brevi e la possibilità di sistemare eventuali componenti usurati (valvola gas, scheda elettronica, scambiatore) prima che il freddo li metta sotto stress.
  • Controlla la temperatura impostata. Ogni grado in meno sul termostato può tradursi in un risparmio sensibile sui consumi stagionali.
  • Sfiata i radiatori prima della prima accensione stagionale: l'aria intrappolata riduce l'efficienza di scambio termico e allunga i tempi di riscaldamento degli ambienti.
  • Valuta la tariffa gas. Se non la controlli da tempo, l'inizio della stagione è un buon momento per confrontare le offerte disponibili sul mercato.
  • Tieni traccia degli interventi. Un libretto di impianto aggiornato non è solo un obbligo di legge: è anche la prova che serve in caso di controlli o di successiva vendita dell'immobile.

In sintesi

Settembre è il mese giusto per anticipare la stagione termica, non per subirla: verificare da quando si potrà accendere il riscaldamento nella propria zona, prenotare per tempo la manutenzione e il controllo fumi, e adottare qualche accorgimento di base per l'efficienza energetica permette di arrivare all'inverno con un impianto sicuro, a norma e meno costoso da mantenere.